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IL SUPPLEMENTO
C'era una volta in Italia una rivista che si chiamava Cash Art,
«la prima rivista d’arte in Europa» come recitava, lapidario,
il sottotitolo. Era una rivista lussuosa, edita su carta patinata, con
fotografie rigorosamente a colori, su cui scrivevano i critici più
importanti e all’avanguardia. Cash Art era ricca di spazi
pubblicitari riservati agli artisti giovani (e non) in cerca di visibilità
e riconoscimenti. Era insomma un'elegante rivista di pubblicità
artistica, uno strumento raffinato e indispensabile per entrare da protagonisti
nell'elitario mondo dell'arte.
Per amore dell'Arte (con la A maiuscola) la direzione di Cash Art
si faceva in quattro per inventare sempre qualcosa di nuovo. Per ultimo,
dopo molte discussioni interne, escogitò di pubblicare un DIZIONARIO
DELLA GIOVANE ARTE ITALIANA, «una vera enciclopedia di tutti gli
artisti emergenti e che contano oggi». Anche lì, nel dizionario,
per avere un bello spazio promozionale bastava pagare e di sicuro, come
si leggeva su un depliant della rivista, ai «contribuenti»
si sarebbero spalancate le porte della notorietà.
Ma non è tutto.
A coloro che sfortunatamente, per un disguido postale o magari
una banale dimenticanza, erano rimasti fuori dal DIZIONARIO, restava una
favolosa chance generosamente offerta da Cash Art per accedere
al mondo dei «pittori famosi» di domani: pagando una certa
sommetta (750 euro a pagina)
si poteva essere inseriti a pieno titolo nel SUPPLEMENTO DEGLI ARTISTI
GIOVANI ESCLUSI. Di fronte a questa meritoria trovata, gli artisti giovani
esclusi esultarono, e proposero al magnanimo direttore di Cash Art
di pubblicare, sempre a pagamento s’intende, un altro SUPPLEMENTO AL SUPPLEMENTO
DEGLI ARTISTI GIOVANI ESCLUSI, fino a esaurimento (nessuno escluso) di
tutti gli artisti giovani emergenti, momentaneamente ignorati.
Il direttore di Cash Art, personaggio affabile e disinteressato,
sensibile alla scoperta di nuove tendenze nel mondo dell’arte contemporanea,
trovò intelligente la proposta e attivò subito il suo agguerrito
staff di promotori artistici per stampare un SUPPLEMENTO AL SUPPLEMENTO
DEL SUPPLEMENTO DEGLI ARTISTI GIOVANI ESCLUSI e poco tempo dopo, in uno
slancio di bonarietà, incalzato dalle montagne di adesioni che giungevano
in redazione da ogni parte del paese (qualcuna anche dalla Svizzera italiana
e dall'Argentina), lanciò sul mercato un ulteriore, prezioso SUPPLEMENTO
AL SUPPLEMENTO DEL SUPPLEMENTO AL SUPPLEMENTO DEGLI ARTISTI GIOVANI ESCLUSI.
L'iniziativa ebbe un tale successo editoriale che alla fine si pensò
di dare alle stampe anche un originalissimo DIZIONARIO RAGIONATO DEI GIOVANI
ARTISTI CON LA ERRE MOSCIA, con riproduzioni a colori dei migliori quadri
dei giovani artisti del settore, cenni biografici, foto degli artisti con
la erre moscia ripresi mentre lavorano nei loro atelier, schede critiche
e indirizzi. Nel giro di qualche mese, il nuovo DIZIONARIO ebbe dodici
ristampe e consacrò
Cash Art come la rivista più intraprendente
e dinamica nel panorama artistico internazionale, tanto che a Tirana, con
il patrocinio della rivista, fu subito organizzata la prima BIENNALE DEI
GIOVANI ARTISTI CON LA ERRE MOSCIA.
aprile 2003
anche su il Caffè illustrato,
18, maggio-giugno 2004, p. 9.
Per andare al sommario de il Caffè illustrato cliccate
qui.
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