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DI SCRITTURA RI-CREATIVA di Giampaolo Dossena
I cosidetti
"corsi di scrittura creativa" generalmente
riguardano scritture in prosa. Se ben ricordo cominciarono a dare
spazio
a questi esperimenti Giorgio dell'Arti e Giuseppe Pontiggia, su
"Wimbledon"
nel 1990. Il meccanismo (oggi diffuso in molti Paesi) sembra chiaro.
C'è
qualcuno, nascosto nel fondo delle campagne o in altri siti, che, per
impulsi
tutti suoi, vuol scrivere storie d'amore, ricordi famigliari, trame
poliziesche
e c'è qualcun altro che, pagando s'intende, gli insegna qualche
trucco per riuscirci in modo decente, magari pubblicabile. Fruttero e
Lucentini
si misero su questa strada con un libro di ironia più sottile
del
solito, intitolato: I ferri del mestiere. Manuale involontario di
scrittura
con esercizi svolti (Einaudi 2003).
Formalmente Fruttero e Lucentini ci hanno dato con questo loro libro d'addio un nuovo corso di scrittura creativa in prosa, ma il risultato più brillante, nascosto fra le righe, è un corso di scrittura creativa in versi. Cercate un altro libro, intitolato Un'idea tira l'altra: esercizi di scrittura ri-creativa, Campanotto editore, a cura di Paolo Albani [in realtà il libro è a cura di Elisabetta Pertoldi e Virginia Boldrini, che hanno seguito un corso di scrittura ri-creativa da me tenuto nell'inverno 2003-2004] presso la camera di commercio di Udine. Siamo sulla traccia dei Draghi Locopei di Ersilia Zamponi (Einaudi 1986): uno dei libri più "ri-creativi" degli ultimi anni - o, senza falsi pudori, uno dei libri più divertenti degli ultimi secoli di letteratura italiana. * * * Recensione uscita su "Domenica" de Il Sole 24 Ore del 30 ottobre 2005, p. 48. HOME PAGE TèCHNE RACCONTI POESIA VISIVA |