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FENOMENI SEMPRE PIU'
CURIOSI
Dell'esistenza di alcune stimabili Agenzie o Società di pubblica
utilità si è persa purtroppo la memoria storica. È
il caso, ad esempio, dell'Agenzia Generale del Suicidio (AGS) fondata a
Parigi da Jacques Rigaut all'inizio del secolo scorso. L'AGS, che ha succursali
a Lione, Bordeaux, Marsiglia, Dublino, Montecarlo e San Francisco, procura
ai suoi clienti una morte assicurata e immediata, offrendo un mezzo decoroso
per abbandonare la vita, essendo la morte di tutte le debolezze quella
di cui non ci si scusa mai, e dei funerali-express: pasto, corteo di amici
e parenti, fotografia (o calco del viso, a scelta), invio di souvenir,
composizione della salma, cerimonia religiosa (facoltativa) e trasporto
del cadavere al cimitero. L'AGS pratica tariffe differenziate a seconda
del tipo di suicidio: folgorazione, revolver, veleno, annegamento, morte
profumata, impiccagione, classificata come "suicidio per poveri" (la corda
viene venduta a metro).
Con la specifica funzione di preoccuparsi per gli affari e le
disgrazie degli altri, è nata l'Agenzia Preoccupazioni e Affini
(APA) di cui parla Achille Campanile in Se la luna mi porta fortuna
(1927). Come in certi paesi esiste il mestiere delle lamentatrici, pagate
per piangere e disperarsi su un lutto altrui, così esiste il mestiere
di impensierirsi per le faccende e le sventure degli altri, svolto dagli
impiegati dell'APA. Chi ha una preoccupazione e non vuole sopportarne il
peso, si rivolge all'APA, espone chiaramente le cause della sua preoccupazione,
paga una quota, che varia a seconda della gravità della preoccupazione
stessa, e se ne va tranquillo, perché non deve più preoccuparsi.
L'APA affida il caso a uno dei suoi impiegati, naturalmente tenendo conto
delle attitudini personali, il quale s'incarica di preoccuparsene per il
periodo di tempo desiderato dal cliente. A questo punto un'aria preoccupata
si diffonderà sul volto dell'impiegato che sospirerà spesso
e non mancherà di ricordarsi le ragioni della preoccupazione mormorando
tra sé una frase opportuna come: "Accidenti, che pasticcio!", oppure:
"Come finirà questa storia?" L'APA ha anche una serie di attività
affini, come rincuorare i timidi, far decidere i dubbiosi, ecc.
Nel Manifesto del Pedone (1971) Ennio Flaiano espone le
caratteristiche della Società per la Difesa del Pedone (SDP), detta
anche per brevità Ente Pedone. La SDP svolgerà due compiti:
uno, il più apparente e innocuo, consisterà nell'attirare
l'opinione pubblica sul problema, proponendo soluzioni sentimentali e tutto
sommato ridicole: appelli al buon cuore e al senso civico degli automobilisti,
appelli inascoltati alle autorità centrali e periferiche, diffusioni
di bollettini, lotterie, picnic, elogio del tempo perduto, quando gli autobus
andavano a cavallo e la bicicletta dominava il traffico. Il secondo compito,
segreto, sarà di preparare i quadri dei futuri commandos, per dare
inizio alla fase di distruzione dell'Automobile. Si comincerà fornendo
ai primi valorosi dell'Apparato anelli a puntale retrattile coi quali in
un primo tempo dovranno soltanto rigare le carrozzerie delle automobili
in sosta sui marciapiedi. Alla rigatura semplice subentrerà la rigatura
jonica e composita (in questa prima fase è prevista l'alleanza dei
carrozzieri). Bombette al plastico invisibili e calamitate verranno lasciate
cadere da altri audaci accanto alle ruote di automobili parcheggiate in
seconda o terza fila. Lo scoppio avverrà alla partenza del veicolo,
senza gravi danni alle persone (qui saranno dalla parte della SDP i fabbricanti
di pneumatici). Di notte, in un secondo tempo, giovani audaci agiranno
rapidamente coi loro mezzi (preventivamente rubati) in vari quartieri,
con altri tipi di bomba a effetto dirompente più accentuato. Si
calcola che un commando di dieci uomini possa mettere fuori uso un migliaio
di vetture in una notte (qui la SDP avrà la simpatia e forse l'aiuto
dei costruttori). Sempre di notte, squadre di pittori appartenenti alla
Sezione Artistica dell'Ente Pedone, agiranno sulle strade di maggior traffico,
alle curve, cancellando la linea bianca di mezzeria e dipingendo al suo
posto una linea diritta che induca l'automobilista verso il precipizio
o, in mancanza di precipizio, fuori strada. Tiratori scelti muniti di potenti
cerbottane e appostati sui tetti delle case mireranno durante il giorno
a quei conducenti colpevoli di elevata velocità, rumore eccessivo,
disprezzo dei segnali stradali. Con queste prime azioni la SDP pensa di
spargere un certo terrore psicologico tra gli automobilisti. I ladri verranno
incoraggiati a rubare le vetture nuove. L'Apparato conta di mettersi anche
in contatto con governi di nazioni sottosviluppate, alle quali verranno
fornite gratuitamente vetture semi-nuove in cambio di cavalli, noccioline,
pattini a rotelle. Pedoni speciali dell'Apparato verranno muniti di apparecchi
tascabili in via di perfezionamento che produrranno l'arresto totale dei
comuni motori per un'ora circa, e di conseguenza paurosi ingorghi di traffico
su cui verranno lanciate bombe incendiarie di tipo umanitario. Una lotta
particolare verrà intrapresa contro i paraurti delle vetture. Toccando
l'automobilista sui paraurti, l'Ente Pedone (Apparato) conta di portare
la lotta nel cuore stesso del problema, ben sapendo come gli automobilisti
siano legati sentimentalmente ai loro paraurti. L'alba radiosa del Pedone
sorgerà il giorno in cui finalmente le autorità competenti
tasseranno le vetture non in base alla loro potenza, ma al rumore che provocano.
il Caffè Illustrato, 42, maggio/giugno 2008, p. 8.
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