VARIANTI
Suono immagine parola

Teatro San Matteo di Piacenza
27 aprile 2004
a cura della Sezione di Piacenza
della Lega Italiana per la lotta contri i tumori


 

I compositori Beatrice Barazzoni, Matteo Franceschini, 
Corrado Rojac e Luca Vago
hanno composto musiche originali 
eseguite dai solisti dell'ensemble Risognanze
Paolo Casiraghi, clarinetto
Marco Fusi, violino
su testi di
Paolo Albani, Giovanni Fontana,
Arrigo Lora Totino e Eugenio Miccini.



Della serata esiste un DVD
che potete avere gratuitamente scrivendo 
al mio indirizzo di posta elettronica cliccando qui.


5 Pezzi verdi per clarinetto e violino
di
Beatrice Barazzoni

I 5 Pezzi verdi di Beatrice Barazzoni vogliono dilatare e far esplodere la "miccia" ironica indissolubilmente legata alla lirica "sonora" di Paolo Albani: "verdi" allude al lirismo "cangiante" e incandescente della poesia d'apertura (Ricordo di un'avventura colorata) che la musica prolunga fino a un culmine emotivo al di là del tempo poetico; ma "verdi" si riferisce altresì al pensiero che sta alla base della composizione nel suo complesso; la citazione ironica ed estemporanea di materiali verdiani (brevi melodie e ritmi da Traviata, Rigoletto, Aida, Luisa Miller, Ernani) al di fuori del loro naturale contesto linguistico musicale, quasi fossero figure misteriose che appaiono d'un tratto da lontananze fiabesche (proprio alla fiaba si richiama Albani nell'ultima sua lirica, La fiaba di Una sulla luna). Il 2° brano, energico e pungente, approda a un intermezzo lento e pensoso, in corrispondenza di "massime" poetiche filosoficheggianti (...e via dicendo). Ma è un momento assai breve: poco oltre, nel 3° brano, il violino disegna ascese turbinose, ripetendo sino al parossismo lo stesso frammento melodico, sullo sfondo poetico immobile dei "girasoli da ogni parte"; nel 4° pezzo s'affacciano tortuosi cromatismi, sospesi in una fascia acuto-grave dal sapore irreale, eco di uno spazio poetico "transitorio" e "provvisorio". Nel finale (5° pezzo) la danza che si ode sulla scena ha una voce spiritata perché esce dall'«ago di un mago» sulla luna.



Due testi di Paolo Albani
musicati da Beatrice Barazzoni
 

TEMPOREGGIAMENTO

da tempo ho l’impressione che il tempo non giochi più
a mio favore e che sia ormai un vano sincronismo
sperare che per me un giorno si fermi
leggermente attempato e stemperante
oppure che mi restituisca il favore 
ogni volta che indugio davanti alla scelta
estemporanea di un passatempo con cui ingannarlo
anche se in cuor mio confesso francamente
che mi sarei aspettato un’impercettibile
maggiore disponibilità alla lentezza
uno stiramento più graduale verso il futuro
un piccolo dilatorio permesso accordato alla lungaggine
da un fenomeno tanto minuto e peregrino come il tempo
da un intervallo metempirico e a suo modo buontempone
che ha fatto dell’attesa la flessione di un verbo
all’infinito (attendere) e dell’incontenibile assortimento
di ricordi un’attenuante per non stemprarsi più del dovuto
 

...E VIA DICENDO

Se noi sappiamo ciò che vogliamo dire 
non sappiamo affatto se diciamo solo quello: 
si dice sempre più di quello.
 André Gide

«quello che dico» per me è solo il presente di ciò
che ho appena detto e non c’è un’altra dizione
di «quello che dico» oppure un altro accorgimento
per dire quello che molti, prima di me,
hanno già detto con «quello che dico»

se voglio dire «quello che dico»
devo dirlo proprio nel momento in cui lo sto dicendo
perché un attimo prima o dopo
non l’avrei più detto con lo stesso modo di dire
oppure sarebbe un quasi dire
una simulazione del già detto un metadire
diversamente dicibile che però non direbbe affatto
«quello che dico» ora 
e finirebbe per sembrare una diceria senza valore 
o sotto certi aspetti un contraddirsi involontario
o peggio ancora un tradirsi un interdirsi
che rischierebbe di trasformare «quello che dico»
in una frase dirimente in una dicitura gratuita
com’è del resto nella natura
di ogni sintagma che si può disdire


HOME  PAGE       TèCHNE     RACCONTI       POESIA VISIVA

ENCICLOPEDIE  BIZZARRE       ESERCIZI  RICREATIVI      NEWS