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Quello che, a tutta prima, può sembrare soltanto
un esercizio di stile
o una stravaganza artistica può assumere, per un insegnante, una valenza didattica di grande rilievo. Per questo la letteratura potenziale si può trasformare in didattica potenziale. L’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle, tradotto in italiano
con Opificio di Letteratura Potenziale) è «una singolare consorteria
di letterati, dediti a escogitare bizzarre invenzioni partendo da regole
formali severamente costrittive, improntate a uno spiccato gusto matematizzante»
(Mario Barenghi, «Poesie e invenzioni oulipiennes», in: Italo
Calvino, Romanzi e racconti, Milano, Utilizzando Queneau, dirò che cos'è, o meglio che cosa
crede di essere l'OuLiPo.
GIOCHI LETTERARI È possibile trovare qui alcuni fra i numerosi giochi letterari elaborati dagli oulipiani ricordiamo: Letteratura definizionale Si parte da una frase qualsiasi e si sostituisce a ogni parola la definizione
che ne dà il vocabolario.
Mtodo S + 7 Consiste nel sostituire a ogni sostantivo (S) di una frase di partenza
il settimo (7) sostantivo successivo in ordine alfabetico di un vocabolario.
Omosintattismo Si scrivono le parole di una frase una per una in colonna, sulla sinistra di un foglio; in una colonna centrale se ne fa l’analisi grammaticale; quindi in una terza colonna a destra si scrive una nuova frase che corrisponde parola per parola all’analisi grammaticale, ma totalmente diversa dalla frase di partenza. ORIGINE
DESCRIZIONE
RISULTATO
Nel
preposizione articolata
Sulla
Palle di neve Versi ropalici, cioè crescenti, dal greco rhópalon,
«clava», con riferimento alla crescita della sua sezione dall'impugnatura
verso la punta.
a
Poesia combinatoria Un volume di grande formato, contenente dieci sonetti, uno per pagina, su pagine tagliate in strisce orizzontali, una striscia per ogni verso, di modo che il lettore può far seguire al primo verso d’ogni sonetto il secondo verso d’uno qualsiasi dei dieci sonetti, e così per il terzo, e via via fino al 14° verso. I sonetti che si possono così comporre ammontano a centomila miliardi. Poesia antònimica Tecnica di creazione poetica che consiste nel sostituire a ogni parola di una data poesia il suo antònimo, cioè una parola che ha significato opposto a quello di un’altra, per cui il verso carducciano: T’amo pio bove diventa T’odio empia vacca. Hai-kaizzazione Si prende un sonetto, lo si cancella conservando soltanto le sezioni in rima e aggiungendovi una punteggiatura soggettiva: Nel mezzo del cammin di nostra vita
diventa Vita
Poesia permutata Permutando le parole fra loro, in ordine o in disordine, si ottengono
delle buone sorprese di linguaggio. Così il verso L’estate slega
i suoi istanti quando una rosa assolda un usignolo
Lipogramma vocalico progressivo Italo Calvino compone una poesia a lipogrammi vocalici progressivi: nella prima quartina la prima parola contiene tutte le vocali, la seconda solo 4, poi 3, 2, 1 e viceversa 1, 2, 3, 4 e 5; la seconda quartina si apre con la serie “aa, ee, ii, oo, uu” e dopo utilizza solo la vocale “e” Aiuole obliate gialle d’erba, sa
sarà ed è in circolo: dunque è sempre
Gli ircocervi Il 22 febbraio 1987 Eco pubblica sull’Espresso una prima serie
di ircocervi (mostro mitologico, metà caprone e metà cervo),
sorta di mots-valises prodotti dalla fusione di due nomi famosi cui viene
accompagnata una definizione del nuovo personaggio. La regola del gioco
impone di fondere insieme il nome di due personaggi noti, in modo che al
nuovo personaggio si assegni un’opera inedita che ricordi tuttavia alcune
caratteristiche dei due personaggi originari, senza escludere qualche altro
richiamo ambiguo.
Agatha Cristo Dodici
piccoli apostoli
Finneghismo Nel 1992, Eco inventa un nuovo artificio che chiama “finneghismo”, ovvero una parola composta accompagnata da una definizione plausibile, sul tipo di: arfabeto: sistema di scrittura per cani;
La letteratura sous contraintes È l'arte combinatoria per eccellenza, annovera fra le sue perle in prosa, formanti ormai un repertorio classico, alcuni romanzi: La disparition (1969) di Georges Perec, 320 pagine, circa 78.000 parole, scritto senza mai usare la lettera “e”, la lettera più ricorrente e più cara in francese; Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979), sempre di Calvino, dove sono analizzati dieci inizi di romanzi diversissimi fra loro; Exercises de style (1947) di Raymond Queneau, 99 narrazioni in 99 stili differenti per descrivere un insignificante episodio di vita quotidiana; L’oblò (1964) di Adriano Spatola. Pseudo-romanzo in cui l’elemento combinatorio si snoda in una sequela di storie indipendenti, assemblate in modo casuale, il cui percorso può essere scelto a piacere dal lettore; composizione n. 1 di Marc Saporta (Lerici, 1962) dove la libertà del lettore di leggere il romanzo disponendo come crede l’ordine delle pagine è totale. Anche perché le pagine del romanzo sono davvero sciolte, libere, separate le une dalle altre. L’OuLiPo ha un sito on line (www.oulipo.net)
e organizza delle letture pubbliche in place Jussieu a Parigi chiamate
“Les jeudis de l’OuLiPo”.
Riferimenti bibliografici F. Adami e R. Lorenzoni, Anagrammi e giochi di parole, Milano,
Mondadori, 1989.
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