Paolo Albani
ULTIMI AGGIORNAMENTI
DELL'ANNO 2026




domenica 31 maggio

Dal 29 maggio al 27 settembre 2026,
il MAMbo -  Museo d'Arte Moderna di Bologna
del Settore Musei Civici del Comune di Bologna -
presenta Giuseppe Chiari 1926 - 2026.
Partitura per un museo
,
una mostra curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari,
concepita in occasione del centenario
della nascita dell'artista
(Firenze, 26 settembre 1926 - Firenze, 9 maggio 2007).



Nel mio piccolo (molto piccolo), ho fatto una mostra:
Interazioni. Alfabeti a confronto. Opere di
Giuseppe Chiari & Paolo Albani
,
presso l'Associazione Culturale Marcantoni
di Pedaso (Fermo) dal 3 gennaio al 1° febbraio 2026.


Ieri, 30 maggio, c'è stata l'inaugurazione
al Centro Luigi Pecci di Prato
della mostra: Rotte. Arte di rottura
dalla donazione di Carlo Palli
,
a cura di Stefano Pozzato,
che resterà aperta fino al 1° novembre 2026.


Ketty La Rocca, Segnaletiche, 1967
smalto su tavola, 60x109 cm
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato.
Donazione di Carlo Palli



Ho messo sulla pagina del mio sito
dedicata al raccontino del mese,
per l'esattezza del mese di maggio,
il racconto intitolato Gli indizi,
adatto a un pubblico adulto.




***

domenica 24 maggio

Si è inaugurata venerdì  22 maggio alle ore 18:00,
al SUNSPACE di La Spezia (via Sapri n. 68),
spazio di coworking (in breve spazio condiviso
da un gruppo di persone indipendenti),
la mostra PIGNOTTI 100. LA POESIA VISIVA
ÈVIVA
, a cura di Alessio Guano, che resta aperta
fino al 1° giugno.
La Spezia celebra Lamberto Pignotti
nel centenario della nascita
con una mostra dedicata alla Poesia Visiva
e alle ricerche verbo-visuali.
Il progetto espositivo, curato da Alessio Guano,
propone un omaggio al fondatore della Poesia Visiva
attraverso una selezione di opere originali
e un ampio contributo collettivo
di oltre sessanta artisti internazionali.





***

lunedì  18 maggio

Attenzione!!! Attenzione!!!
È uscito il numero 34 di «Nuova Tèchne»,
rivista di bizzarrie letterarie e non,
dedicato ai vizi&stravizi, stampato in carta
da un nuovo editore, FuoriAsse Edizioni di Torino
(ci sarà a breve anche la versione eBook).
Non è bella, ma BELLISSIMA!!!
Per acquistarla andate direttamente
nel negozio dell'editore
oppure sulle piattaforme on line, tipo
  IBS, Amazon, Librerie.coop, Feltrinelli.it, ecc.




Alcuni libri della collana
«Aritmie» di Metilene
al Salone Internazionale del libro di Torino
nello stand della Regione Toscana:



e qui sotto una foto-ricordo:


Da sinistra: Paolo Pergola, Monica Schettino,
Roberto Barbolini e me medesimo.

A proposito della collana «Aritmie» è in uscita
un nuovo titolo: Antonio Castronuovo, Ognun si faccia
gl'inchiostri suoi
. Il numeo 9 (nove) della collana.
Imperdibile, come tutti i libri del mitico Castronuovo!




Domenica 17 maggio, grazie all'organizzazione
splendidamente perfetta di Monica Schettino,
che Montale chiamava "gentil femina",
insieme a un gruppo di amici
abbiamo fatto una gita a Saluggia (Vercelli),
città natale dello scapigliato Giovanni Faldella.
Qui abbiamo fatto visita alla casa-studio
di Giovanni Tamburelli, artista visionario,
originale artista nella scultura, nella pittura,
nel design e nella scrittura. Un personaggio
tutto da scoprire, se ancora non l'avete scoperto.
Leggete cosa scrive Sebastiano Vassalli
dell'artista visionario Tamburelli:



Vassalli? Sì, proprio lui, lo scrittore Sebastiano Vassalli (1941-2015)
di cui, sempre domenica 17 maggio, abbiamo visitato la casa-museo
nella frazione di Marangana del comune di Biandrate (Vercelli),
che lui chiamava scherzosamente l'Accademia dei Selvatici.
Fra l'altro, qui nella casa-rifugio di Vassalli ci sono
diverse sculture in ferro di Tamburelli.


Qui siamo davanti alla libreria di Vassalli.
Da sinistra: Domenico Scarpa, Paolo Pergola,
me medesimo, Paola Todeschino, vedova Vassalli,
Giovanni Tamburelli e Alessandra
Ruffino, saggista, critica d'arte e giornalista,
curatrice, fra le altre numerose pubblicazioni
che portano la sua firma, di Figurine
di Giovanni Faldella (Interlinea 2006).
La foto è di Monica Schettino, che Montale
chiamava "gentil femina" (con una "m" sola).

Entrando nella casa-museo di Vassalli, su una parete
sulla destra, c'è questo dipinto in maiolica:
 





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