RECENSIONI A
IL SOSIA LATERALE
E ALTRE RECENSIONI

di
Paolo Albani



COME RECENSIRE 

UN LIBRO MAI SCRITTO
di
Piergiorgio Odifreddi

Paolo Albani è il campione italiano della letteratura potenziale: oltre a curare un sito di bizzarrie (www.paoloalbani.it) e una rivista di giochi letterari (Tèchne), ha infatti pubblicato, insieme ad altri, una singolare trilogia composta di un dizionario delle lingue immaginarie ("Aga magéra difura"), un'enciclopedia delle scienze anomale ("Forse Queneau"), e un catalogo di libri inesistenti ("Mirabiblia"), tutti per Zanichelli.
La sua ultima fatica (o divertimento, per lui e per noi) è una raccolta di recensioni di libri mai scritti ("Il sosia laterale", Sylvestre Bonnard, 2003, pp. 133, € 12,50), che va ad aggiungersi a un piccolo numero di simili esperimenti compiuti da scrittori del calibro di Rabelais, Cervantes, Borges e Lem. Riproduzioni delle copertine e illustrazioni tratte da questi libri mai pubblicati accompagnano le loro surreali recensioni, esaltando un effetto di caos controllato che è degnamente rappresentato dall'attrattore di Lorenz che illustra la copertina dell'unico vero libro, quello recensito da un'unica recensione non immaginaria: questa.

L'espresso, 7, 19 febbraio 2004, p. 123, ora anche in: Piergiorgio Odifreddi, La scienza espresso. Note brevi, semibrevi e minime per una biblioteca scientifica universale, Einaudi, Torino, 2006, p. 60.


Fantarecensioni
LIBRI MAI SCRITTI
di
Cecilia Sammarco

Titolo e il sottotitolo sono decisamente riduttivi: chi, infatti, penserà di trovare nel Sosia laterale e altre recensioni una semplice raccolta di «informazioni sui libri» scritte da Paolo Albani e uscite in varie riviste, resterà piacevolmente sorpreso. Chiamare, infatti, recensioni, le argute osservazioni dell'autore, su testi totalmente sconosciuti, ma tutti all'apparenza selezionatissimi e particolarissimi, è davvero uno sminuire quella che si rivelerà essere una gradevolissima lettura e una fonte continua di curiosità e di apprendimento. Non aspettatevi di trovarvi citate le grandi case editrici, o i best seller, o titoli noti ampiamente pubblicizzati su giornali e televisioni. I "libri" scelti da Albani sono tra quelli che passano quasi inosservati, editi da piccole e coraggiose case editrici, scritti da autori dimenticati. Testi bizzarri, un po' folli, vere e proprie "chicche" che qualsiasi bibliofilo vorrebbe possedere nella sua libreria - peccato non siano reperibili. È sì perché le opere recensite sono inventate dall'autore, anche se appaiono in un contesto del tutto credibile e con tanto di splendide copertine. Ventuno recensioni sì, ma di libri "fantastici" che portano il lettore a confondersi tra falso e vero, tra opere realmente pubblicate e opere che nessuno ha né pubblicato né scritto, ma che incuriosiscono e appassionano. Come, infatti, non restare ammaliati dai Topi di Babilonia dello scrittore che decide di diventare "oulipiano", o dalla raccolta di ultime parole degli uomini illustri, da quella delle tecniche per l'ispirazione, da quella di frasi oscure e incomprensibili, dai maniaci delle correzioni che riscrivono in meglio le opere degli altri, o dalla raccolta di refusi de La svista. Enciclopedia dei fatti linguistici fuori dal seminato? E curiosità tra le curiosità tutti i libri "fantasma" recensiti da Albani, e raccolti in questa curatissima edizione della Sylvestre Bonnard, parlano di libri che a loro volta hanno a che fare con i libri o con il linguaggio, il che per chi ama i libri è davvero un bel leggere: peccato che non esistano!

Avanti!, 7 dicembre 2003.


Una raccolta di recensioni immaginarie di Albani smitizza la letteratura
IL LIBRO PIU' BELLO 
È QUELLO CHE NON ESISTE
di
Miska Ruggeri

Vita grama, la vita dei recensori. In tempi di Melissa P. e Paulo Coelho, trovare roba interessante, rara avis, diventa un'impresa ardua. D'altronde, stroncare non si usa più, troppi problemi, lamentele, pressioni... E allora? Come si chiedeva qualcuno più famoso, che fare? Fare come ha fatto ne Il sosia laterale e altre recensioni (Sylvestre Bonnard, pp. 134, euro 12,50) Paolo Albani: inventarsi il libro, l'autore, l'editore, il prezzo, il contenuto, il contesto, la copertina e, appunto, la recensione. Un esperto del ramo Albani, già coautore (con Berlinghiero Buonarroti) di Aga magèra difùra. Dizionario delle lingue immaginarie (Zanichelli) e (con Paolo della Bella) di Forse Queneau. Enciclopedia delle scienze anomale (Zanichelli) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (Zanichelli), che ha da tempo individuato il non plus ultra della letteratura fantastica: i libri non finiti, perduti, apocrifi, pseudoepigrafi, scritti da personaggi di romanzi, maledetti, dimenticati, in nuce, nascosti in altri libri. Insomma, per usare il termine coniato nel 1947 da Lyon Sprague De Camp, gli pseudobiblia.
Sulle orme di H.P. Lovecraft, inventore del celebre Necronomicon (titolo originale Al Azif, tradotto in greco da Teodoro Fileta) dell'arabo pazzo Abdul Alhazred, alla base dei miti di Cthulhu, e del cileno Roberto Bolaño (scomparso da poco), autore delle biografie e bibliografie di scrittori immaginari contenute ne La letteratura nazista in America (Sellerio), Albani si cimenta, tra riferimenti veri e citazioni false per spiazzare il lettore, in 21 dotti divertissement, già apparsi su riviste specializzate, attorno a volumi, purtroppo mai scritti.
È una vera disdetta, infatti, non poter trovare in libreria i versi metafisici del genovese dalla biografia decrescente con la fama, Sandro Fioritto; o l'opuscolo di Ph. Breterac (pseudonimo del poeta inglese Joseph Crabtree) sul linguaggio endofasico, basato sui borbottii del ventre, e la fasigrafia, ispirata al ciclo lunare, delle suore grappiste di Monteluco, appena ristampato in anastatica dall'editore belga Renaudet. Oppure, per soli 24 euro, il libretto Las técnicas para l'inspiración del fioraio madrileno Bartolomé Manrique a uso degli aspiranti poeti, ora tradotto in italiano da Franco Donati per l'editore veneziano Morassini: un infallibile prontuario in grado di «risvegliare l'ispirazione». Volete comporre sonetti degni di García Lorca? Basta mettersi in una notte di luna piena per qualche ora sotto un pioppo, a testa nuda e in silenzio, evitando accuratamente di avere con sé bottoni di madreperla, astucci per occhiali o scarpe aperte. Una ballata alla Samuel Coleridge? Servono un tiglio, fontane zampillanti, cappelli a tese larghe, un muretto su cui sedersi quando suona mezzogiorno, un metro da sarti e frutta secca. Un romanzo alla Kostantinos Kalobanausios? Passeggiate al tramonto sotto i portici del centro osservando le caviglie delle fanciulle under 20.
Bravo Albani, dunque. Peccato solo che abbia fatto una fatica relativa, visto i tanti plagi dall'opera omnia dell'erudita estone Hille Kreutzwald (1842-1898), figlia del celebre Friedrich Reinhold, scrittrice sopraffina quanto nessuna. Perché, ormai l'abbiamo imparato, i libri più belli sono quelli che non esistono.

Libero, 12 novembre 2003.


BIBLIOFANTASY
di
Paolo Bianchi

Immaginate la recensione a un libro che parla di un'antica comunità monastica femminile, le Grappiste di Monteluco. Queste religiose, obbligate alla regola del silenzio, usavano linguaggi di comunicazione non verbale, per esempio quello "endofasico", composto da brontolii di stomaco, borborigmi delle viscere, rumori intestinali. Interessante, eh? Peccato che non sia vero; la comunità non è mai esistita, e neanche il libro. Esiste solo la recensione, che insieme a altre 20 va a comporre il volume Il sosia laterale e altre recensioni, del misterioso pistoiese Paolo Albani, in uscita il 5 novembre per i tipi della Sylvestre Bonnard. Di Albani non si sa molto, a parte che ha curato per Zanichelli l'Enciclopedia delle scienze anomale e il Dizionario delle lingue immaginarie, oltre a un Catalogo ragionato di libri introvabili.
Queste sue recensioni, sottili, eleganti, erudite, e fantastiche, sono apparse su svariate riviste letterarie e sono ora qui raccolte in un'operazione dal sapore inevitabilmente borgesiano (ma sarebbe piaciuta anche al cileno Roberto Bolaño, autore tra l'altro di La letteratura nazista in America e grande compilatore di bibliografie immaginarie). I libri finti di cui si parla sono calati in contesti credibili. Ecco apparire allora "L'altro lato del paranormale", "La réduction linguistique à truc", "Le correcteur infatigable", "Pagine inutili" (parodia di quelle telefoniche), "Il solipsista", "I topi di Babilonia". E così via. Gli autori, stranieri e italiani, come David Brackett, Joseph Crabtree, Romeo Faldini, Jean Paul Figuet sono anch'essi tutti rigorosamente inesistenti. E per rendere più completo (e verosimile) il gioco, ecco infine le illustrazioni di Alessandra Barsi. In un mondo giornalistico in cui la recensione è sempre più favore agli amici o tributo agli editori, e dunque sempre meno credibile e autorevole, l'ultima frontiera della comunicazione sembra, paradossalmente, proprio questa: la recensione immaginaria come l'unica onesta possibile.

il Giornale, 10 ottobre 2003, p. 30.



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