pagina del sito di Paolo Albani



Museo de Arte Moderno de Buenos Aires

Av. San Juan 350

PALABRAS, IMÁGENES Y OTROS TEXTOS
(PAROLE, IMMAGINI E ALTRI TESTI)
Sala Planta Baja

29 marzo – 30 maggio 2012
Inaugurazione 29 marzo 2012 ore 19,00


Catalogo della mostra

    L'evento espositivo è organizzato dallo stesso museo di Buenos Aires e dall' Associazione Amici del Museo in collaborazione con il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e la Collezione Carlo Palli con il Patrocinio dell'Ambasciata d'Italia in Argentina, del Consolato Generale d'Italia in Buenos Aires e dell' Istituto Italiano di Cultura.
    La mostra è curata da Marco Bazzini, direttore artistico del Centro Pecci di Prato, Laura Buccellato, direttore del Museo d'Arte Moderna di Buenos Aires (MAMBA), Massimo Scaringella, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e Guadalupe Ramirez Oliberos, curatore e critico d'arte e presenta il lavoro dei seguenti artisti:

POETI VISIVI (Collezione Palli - Centro Pecci, Prato):
Vincenzo Accame, Paolo Albani, Alain Arias-Mission, Nanni Balestrini, Mirella Bentivoglio, Julien Blaine, Jean-François Bory, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Henry Chopin, Corrado D'Ottavi, Paul De Vree, Lawrence Ferlinghetti, Giovanni Fontana, Claudio Francia, Emilio Isgrò, Jiŕí Koláŕ, Ketty La Rocca, Arrigo Lora-Totino, Roberto Malquori, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini, Magdalo Mussio, Anna Oberto, Martino Oberto, Luciano Ori, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Sarenco, Adriano Spatola, Luigi Tola, Karel Trinkewitz, Rodolfo Vitone, William Xerra.

FLUXUS (Collezione Palli - Centro Pecci, Prato):
Eric Andersen, George Brecht, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Willem De Ridder, Jean Dupuy, Ken Friedman, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Dick Higgins, Alice Hutchins, Milan Knizak, Alison Knowles, George Maciunas, Charlotte Moorman, Yoko Ono, Ben Patterson, Diter Rot, Takako Saito, Carolee Schneemann, Serge III, Paul Sharits, Gianni Emilio Simonetti, Ben Vautier, Wolf Vostell, Robert Watts, Emmett Williams.

TRA POESIA VISIVA E FLUXUS (Collezione Palli - Centro Pecci, Prato):
Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Joseph Beuys, John Cage, Guglielmo Achille Cavellini, Allan Kaprow, Emilio Villa.

ARTISTI ARGENTINI (Collezione MAMBA, di cui molti di origine italiana):
Jaques Bedel, Dolores Caceres, Marula di Como, Carlos Espartaco, Alberto Greco, Leon Ferrari, Edgardo Gimenez, Ruben Grau, Sara Grillo, Alberto Heredia, Guillermo Iuso, Jorge Macchi, Luis Felipe Noè, Margarita Paksa, Liliana Porter, Gustavo Romano, Mariano Sardon, Antonio Trotta, Edgardo Vigo, Horacio Zabala, tra gli altri.

    La mostra che prende spunto dalla proclamazione di Buenos Aires "Capitale Mondiale del Libro UNESCO" unisce le opere di "poesia visiva" della collezione Palli, in parte in comodato e esposte al Centro Pecci di Prato in dialogo con le opere di prestigiosi artisti argentini, molti dei quali di origine italiana. Come esempio viene esposta l'opera di Leon Ferrari vincitore del Leone d'Oro della 52° Biennale d'Arte di Venezia nel 2007.
    A essi si somma la presenza di artisti internazionali rinomati come riconoscimento del movimento Fluxus, il quale festeggia 50 anni di percorso promuovendo la trasgressione dell'atto creativo.
    Dagli anni '50-'60 la pittura tende con maggior frequenza alla condizione di scrittura con le opere di Capogrossi, Novelli, il Gruppo Forma 1 e di molti altri in Italia, Joseph Beuys, Wolf Vostell, Nam June Paik, Robert Filliou, Ben Vautier in Europa in generale e Cy Twombly e Franz Kline negli USA fino al 1962, quando il lituano George Maciunas teorizza Fluxus come movimento artistico integrale (pittorico, musicale e letterario) nel quale l'arte non è la finalità, ma un mezzo. L'opera non è già la giustificazione, né la ragione dell'essere, né il culmine di nessuna attività creatrice, ma è soltanto un pretesto, un mezzo per esplorare l'inconscio, stimolare l'immaginario e provocare una reazione nello spettatore. Che cosa può, quindi, diventare un'opera d'arte? Qualsiasi cosa!
    Il dinamismo delle diverse correnti, come le sorgenti delle avanguardie storiche, come le più vicine al Concettualismo, hanno generato una nota varietà di forme che si avvalgono di canali inusuali, includendo l'elettronico e il digitale, così come il nuovo movimento dei "performer".
    L'obiettivo della mostra, accompagnata dai testi di Marco Bazzini, Lucilla Saccà e Massimo Scaringella, così come la pubblicazione delle opere esposte, contribuirà alla conoscenza di un movimento che è cresciuto in forma simultanea in tutto il mondo e del quale non si conosce sufficientemente l'importante componente italiana presente nella Collezione Palli. Questa collezione unica nel suo genere, concede un'ampia visione delle metamorfosi che il testo e la parola acquisiscono quando si trasformano in concetto artistico.
    La mostra è stata possibile grazie alla generosità del BNP Paribas e Ferrero Rocher.
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La mia opera in mostra è questa:


Paolo Albani
Le mie migliori poesie, 1985
cestino con fogli in contenitore di plexiglas, cm 27x27x31
Collezione Carlo Palli

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