RECENSIONE A
LA GOVERNANTE DI JEVONS
di
Michele Barbolini
Con l'avvento della scienza moderna, quella del precursore è
diventata una vera e propria categoria sociale. Certo tra le più
sfortunate, reiette e non riconosciute. A restituire dignità a un
manipolo di precursori dimenticati ci ha pensato Paolo Albani. Dopo la
pubblicazione delle tre indimenticabili enciclopedie dedicate alle lingue
immaginarie, alle scienze anomale e ai libri introvabili, con La governante
di Jevons il semi-semiologo Albani rende giustizia a un nutrito gruppo
di precursori cui spetta di diritto un degno tributo.
Nei ventidue microracconti di questo volume scopriamo ad esempio la
vicenda del fisico statunitense Balmer-Kress che nel 1898, con una serie
di esperimenti, fu il primo ad aprire la strada alla famosa teoria dell'"effetto
farfalla", secondo la quale il battito d'ali di una farfalla negli Usa
può provocare un ciclone dall'altra parte del globo.
Con precise ricostruzioni Albani ci informa poi che la stampa scandalistica
fu anticipata da un certo Sandro Bartolini al quale si deve la paternità
di scoop come: "Brigitte Bardot era un uomo", che nulla avevano da invidiare
agli odierni titoli di "Libero" o "Novella 2000".
Scopriamo inoltre il precursore di un genere letterario tutt'ora molto
in voga: la "recensione per interposta persona". Oggi sono fin troppi i
critici che scrivono di testi mai nemmeno sfogliati, ma si deve a Mario
Lo Diacono e alle sue stroncature su "La Gazzetta di Lodi" l'ideazione
di una prassi regolamentata, che consiste nel non leggere i libri di cui
si andrà poi a stilare la critica, ma farli leggere da altri; nel
caso di Lo Diacono, la sua donna delle pulizie. Nelle decine di storie
raccolte da Albani c'è spazio anche per un nuovo capitolo sulla
figura ormai celebre quanto evanescente di Learco Pignagnoli. Se Paolo
Nori, Daniele Benati e altri ancora hanno portato alla luce la produzione
letteraria del misterioso scrittore emiliano, Paolo Albani ci mostra un
Pignagnoli mineralogista, tra i primi teorici della fecondità minerale.
Con questo piccolo catalogo Albani si diverte e fa il verso alle autocelebrazioni
a volte davvero ridicole di "precursori" d'accatto. Ma ci ricorda anche,
con Longanesi, che "tutti siamo precursori di un qualcosa che non si sa".
Pulp libri, 71, gennaio-febbraio 2008, p. 33.
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