Paolo Albani
Rose osé
Lettere rubate

Biblioteca Oplepiana, plaquette n. 13
(1998)


Il gioco consiste nel «produrre testi a mezzo di testi» attraverso la semplice sottrazione di una lettera. Si parte da un testo (ad esempio una breve poesia) per generarne un altro completamente diverso dal punto di vista semantico attraverso la sola detrazione di una lettera (la R nei miei «esercizi»). In questo senso il testo di arrivo può essere considerato un lipogramma nella lettera «sbandita». Si parte da:

Tramonti

incredibili mari
guardano pietrosi
l'inerzia di spirati raggi

e si ottiene togliendo una R da ogni parola:

Negazioni

incedibili mai
guadano pietosi
l'inezia di spiati aggi


Riferimenti: Paolo Albani, Rose osé. Lettere rubate, Biblioteca Oplepiana n. 13, Edizioni OPLEPO, Napoli, 1998, fuori commercio.

Su questa plaquette: Giampaolo Dossena, Enciclopedia dei giochi, Torino, Utet, 1999, vol. II, p. 676, alla voce Lipogramma scrive:
"Si può definire bicipite un testo che dia un senso A, e venga a dare un senso B se sottoposto a un'operazione lipogrammatica. Paolo Albani ha scritto un libro (1997) basato su questo principio, intitolato Rose osé (dalla prima parola si passa alla seconda eliminando la R): Il testo introduttivo, breve come un haiku, dice:

                                              diritte di astri                        ditte di Asti
                                              prestano la corda                  pestano la coda
                                              a frolli pentit                          a folli peni."

Si veda ancora Giampaolo Dossena, "È nato il testo bicipite", Il Sole-24 ore, 128, domenica 11 maggio 1997, p. 39; Màrius Serra, Verbalia. Juegos de palabras y esfuerzos del ingenio literario, Ediciones Peninsula, Barcelona, 2000, p. 296.
Sulle mie plaquette oplepiane si veda l'articolo di Màrius Serra, "Paolo Albani", sul "diari independent català" Avui del 10 aprile 1997, p. XIII.
Con le Lettere rubate sono state fatte da due design, Matteo Palmisano e Giuseppe D'Orsi, delle t-shirt e delle borse di cotone in vendita al Festival della creatività di Firenze, edizione 2007.

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