Paolo Albani
 POESIA SONORA




* * *
IRREADY VOICES
(action sounding)



CD di poesia sonora
settembre 1999 fino a oggi

_____________________________________________________

Ecco alcuni esempi
di mie mie poesie sonore:

1. Ossimoro acustico.

2. Dubbi esistenzial di uno scrittore bohémien
che si tormenta come un'oca francese.

3. Effetto musicale della risacca dei ricordi
che s'infrangono sulle sponde della memoria.

4. Concerto di parole cinguettanti all'albeggiare
della prima pagina di un romanzo naturalista.

5. Monologo narcisista.

5. Gocce di parole melanconiche che cadono
dal rubinetto aperto della fantasia
di un poeta romantico.

6. Singhiozzo provocato dall'incessante e frenetico
saltellare da un collegamento all'altro di una pagina web

6. Invito al silenzio del classico spettatore
rompicoglioni durante una rappresentazione teatrale.

7. Reazione spontanea di un ascoltatore di fronte
a uno sciame di parole incomprensibili, astruse, oscure.


8. Riproduzione letterale del modo più autentico
di dare una voce al vocabolario.


9. Potatura di descrizioni psicologiche
nel racconto di uno scrittore dell'«école du regard».


10. Sibilo causato dalla lettura frustrante di un libro
di buone intenzioni, ma di cattivo gusto.



Tutti i materiali sono editi da
Albani's Record Production
Casella postale 313 51100 Pistoia centro (Italy).

Il materiale non è in vendita
ma viene inviato gratuitamente a richiesta.

Per ulteriori informazioni 
scrivete a Paolo Albani: paalbani@tin.it



La mia prima partecipazione "sonora" è con BAOBAB, rivista di "informazioni fonetiche di poesia", prima testata di poesia sonora in cassetta, fondata nel 1978 da Adriano Spatola e Ivano Burani. Mie letture - Ricordo di un'avventura colorata, Ermetismo e Iterazione musicale - appaiono sul n. 10 di BAOBAB.
All'humor della mia poesia sonora accenna Giovanni Fontana in "Action poetry in Italia. Catalogo provvisorio del corpo in azione nello spazio della ricerca performativa", Territori, 12, settembre 2001, pp. 30-43, e anche in La voce in movimento. Vocalità, scritture e strutture intermediali nella sperimentazione poetico-sonora, Harta Performing & Momo, Monza, 2003, dove Fontana scrive: "Tra il 1980 e il '95, anno della pubblicazione di 'Baobab Italia 1995', antologia che rappresenta il quadro della situazione a quella data, si contano numerosi autori attivi nell'ambito della fonopoesia; tra questi è giusto indicare almeno Paolo Albani, artista tra i più brillanti per ironia e incisività, che nei suoi testi utilizza tecniche di déplacement ed effetti sorpresa molto raffinati e godibili" (p. 220). 
Sempre in un saggio  - "Il nomadismo performativo" - apparso sul numero 25 de il verri, intitolato "verbivoco visual", Giovanni Fontana scrive: "Paolo Albani [...] costruisce brillanti giochi di parole in dimensioni sonore, utilizzando tecniche di déplacement ed effetti sorpresa molto raffinati e godibili". 
Si veda ancora, sempre di Giovanni Fontana, il paragrafo intitolato "Ironia e disobbedienza" del libro Poesia della voce e del gesto. Percorsi della vocalità nella poesia d'azione, Mantova, Editoriale Simonetti, 2004.
Sui lavori di Giovanni Fontana dedicati alla poesia sonora è uscita una mia recensione sul numero 210 de l'immaginazione del 2005.
Nel paragrafo intitolato "Figure del grottesco, dell'assurdo, del nonsense" del capitolo "La poesia dell'oralità" del saggio Storia della Poesia Visuale in Occidente, pubblicato su "Ululate", periodico on line dedicato alla poesia contemporanea, Arrigo Lora-Totino scrive:
"Allo spirito scanzonato del nonsense si richiama Paolo Albani (1946), membro del gruppo internazionale Oulipo [in realtà si tratta dell'Oplepo italiano, cioè l'Opificio di Letteratura Potenziale]. Albani utilizza  tecniche di spiazzamento semantico con effetti godibili come in Carillon tutto un “plin plin” che, a detta dell’autore, “non va assolutamente letto ma solo ascoltato con gli occhi” o come nei Dubbi esistenziali di un’oca francese che è una sequela di quoi? quoi? pourquoi?". A proposito di quest'ultima mia poesia sonora, Lora-Totino, nella voce "glossario" contenuta nella già citata Storia della Poesia visuale in Occidente scrive: "Nella poesia d’avanguardia, l’onomatopea diventa, con le parole in libertà futuriste, uno degli stilemi più usati, ripreso dall’olandese Theo van Doesburg per esempio in 'Sfilata di truppe' (1916). Nel secondo dopoguerra segnalo 'Trincea' (1966) dell’austriaco Ernst Jandl, 'glasslass' dell’americano Dick Higgins, gli spiritosi 'Dubbi esistenziali di un’oca francese' di Paolo Albani".
Lo stesso concetto Lora-Totino ribadisce nel saggio "Poesia sonora / Poesia dell'oralità" apparso nella rivista Le arti del suono, 5/2012, Aracne editore (p. 51), numero dedicato alle "poetiche fonetiche ed altre" a cura di Giovanni Fontana.
Nel capitolo "Parola immagine scrittura", sempre Lora-Totino, tracciando una mia breve biografia, scrive: "Artista tra i più brillanti per ironia e incisività, Paolo Albani utilizza nei suoi testi tecniche di spiazzamento ed effetti sorpresa raffinati e godibili".
Nel giardino di Villa Paolina a Viareggio il 7 agosto 2009, nell'ambito della manifestazione KLANG! suoni contemporanei, ho letto alcune mie poesie sonore. Nel CD di KLANG! ci sono due mie poesie sonore inedite: Piccolo campionario di suoni bianchi (0'57") e Approssimazioni al nulla (0' 42"), testo ispirato al gioco del metagramma di Lewis Carroll.

Per le mie mostre di poesia visiva, cliccate qui.
Per i miei libri-oggetto, cliccate qui.
Per le mie perfomance, cliccate qui.

Per le video-poesie, cliccate qui.


HOME  PAGE        TèCHNE        RACCONTI       POESIA VISIVA

ENCICLOPEDIE  BIZZARRE       ESERCIZI  RICREATIVI       NEWS