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CHE MI RIGUARDANO A sentire Adriano
Spatola le mie poesie visive sono opera di un
falsario.
Giampaolo Dossena mi ha definito, coniando un neologismo, un "sillografo", da sillo, che nell'antica poesia greca era un componimento satirico e parodistico. ![]() Per Stefano Bartezzaghi sarei - meglio usare il dubitativo - "uno dei più tenaci frequentatori italiani dell'area dove la letteratura incontra il nonsenso e il gioco". Piergiorgio Odifreddi ha detto - credo per sfottermi - che sono "il campione italiano della letteratura potenziale". Un noto Dizionario dei Sinonimi e dei Contrari contiene questa voce che mi definisce in modo consono. |